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ETNICA…DISO
FOLK FESTIVAL 2008
Salento: crocevia di suoni dal mondo
Arriva quest’anno alla X^ edizione “Etnica Diso folk festival 2008” crocevia di suoni dal Mondo, promosso ed organizzato dall’associazione Cultura e Musica ARIACORTE con il patrocinio del Comune di Diso della Provincia di Lecce e della Regione Puglia. Il festival, si svolgerà a Diso, piccolo centro messapico della provincia di Lecce, dal 21 al 27 luglio 2008.
Negli anni precedenti, sul palcoscenico di Etnica Diso folk festival si sono alternati numerosi artisti provenienti non solo da diverse località italiane (Piemonte, Lazio, Molise, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Toscana, Calabria, Basilicata, Puglia, ecc) ma anche dalle più diverse e variegate regioni del Mondo, dai Balcani a Capoverde, dal Ciad alla Costa d’Avorio, dal Burkina Faso, all’Argentina dalla Francia al Portogallo.
Etnica Diso folk festival è, senza dubbio, uno tra i più attesi appuntamenti culturali e musicali dell’estate salentina. Concepito per diffondere la conoscenza delle culture musicali del mondo, il festival ha cercato di dare “voce” ai popoli più lontani dalla nostra cultura invitando artisti scelti sulla base della loro autenticità e rispetto della tradizione. Da quando nel 1999 fu inaugurata la prima edizione si sono esibiti a Diso oltre 40 gruppi musicali e più di 200 artisti, dei quali alcuni tra i più rappresentativi artisti italiani e stranieri del genere.
La formula sarà anche quest’anno sempre la stessa, ad ogni gruppo è affidata l’interpretazione di brani di musica tradizionale della propria terra. Ampio spazio è lasciato alle contaminazioni musicali che rendono possibile un significativo processo di rinnovamento, producendo sonorità inedite che sono il futuro del sodalizio tra culture differenti.
Etnica Diso folk festival sarà come sempre un appuntamento musicale e culturale di quelli che segnano la crescita di un territorio figlio di millenarie contaminazioni, quale è da sempre il Salento. Sarà una rassegna attenta alla ricerca della tradizione ma nel contempo aperta alla modernità della musica etnica trasformata ed innovata dal contatto con altre culture che chiedono a gran voce di essere salvaguardate e tramandate.
PROGRAMMA
21/22 luglio TRADIZIONI IN LABORATORIO
Corsi brevi di: balli popolari salentini, tamburello salentino, organetto diatonico.
Docenti: Moana Casciaro, Giacomo Corvaglia, Massimiliano Morabito.(info:347.4053433)
23 luglio “QUISTA E’ LA STRADA DELLE DONNE BELLE”
Manifestazione itinerante di canti polivocali femminili della tradizione popolare
- Chiostro Convento Cappuccini (piazza Municipio), ore 21,00:
ANNA CINZIA VILLANI, CARLA MANIGLIO e MARIA MAZZOTTA (Salento)
Tre voci salentine, danno vita ad uno spettacolo in cui si riscopre l’intensità della polivocalità della musica tradizionale del Salento, con elementi e cultura del vissuto femminile. Le donne di questo trio negli ultimi anni hanno iniziato un percorso di ricerca che ha permesso loro di impadronirsi di particolari aspetti stilistici del canto tradizionale salentino, ma anche di vivere l'espressività coreutico-musicale in una dimensione assai diversa da quella dello spettacolo.Nel loro repertorio: canti alla stisa, canti di lavoro, stornelli e canzoni d’amore.
- Piazzale Congrega dell’Immacolata (via F. Bottazzi), ore 22,00:
CINZIA MARZO e RACHELE ANDRIOLI (Salento)
Due cantanti, tra le voci più belle ed espressive della musica popolare salentina. Entrambe voci del gruppo Officina Zoè, da anni impegnate nella ricerca e riproposizione dei canti della tradizione popolare contadina del Salento, una dal timbro veracemente popolano, quasi da strada e l’altra più acuta ed esistenziale, che si alternano o si sovrappongono nei vari pezzi.
- Piazza C. Alberto , ore 23,00:
MATILDE POLITI e SIMONA DI GREGORIO (Sicilia)
Canti della tradizione orale siciliana: In un tempo in cui ogni luogo aveva la sua musica, e la musica corrispondeva al luogo, la musica stessa era “luogo”. E se ad un viaggiatore era dato di attraversare la nostra isola dal mare alle pianure, fino ai monti e poi di nuovo al mare, questi poteva distinguere i luoghi attraverso i canti dei loro abitanti. Le musiche e i canti a loro volta potevano assomigliarsi o differire tra loro, mescolarsi e rincorrersi per l'isola come la gente che li cantava..... Oggi, ovunque vai, si sente sempre la stessa musica: la musica non è più un luogo. Riprendere i canti popolari vuol dire andare a cercare la relazione tra musica e luogo e cultura, e ricordare, ritrovare frammenti, tracce di questa geografia perduta, rimasta nella memoria dell'antico viaggiatore.
24 luglio I SAPORI DELLA TRADIZIONE - Laboratorio di cucina popolare salentina
25 luglio CIRCUITIINCORTO – 1° Festival dei cortometraggi – Premio “Diso/Messapica 2008” (scheda di partecipazione e regolamento su :www.ariacorte.it – info:389.4228949) ...Scarica il Regolamento ...Scarica la scheda di Partecipazione
26 e 27 luglio ETNICA DISO FOLK FESTIVAL 2008 – Decennale -Crocevia di suoni dal Mondo
26/7: UNNADDARE’ (Sicilia): è un progetto che coinvolge musicisti di diversa provenienza ed estrazione accomunati dalla passione per la tradizione musicale siciliana, fondato da Maurizio Catania (che dal 2004 al 2007 è stato il batterista e percussionista dei Nidi D’Arac). l progetto nasce nel 2000, ma si è assestato e concretizzato nel 2005. E’ invece del 2007 il debutto discografico su etichetta Megasound con distribuzione Egea Music. Il cd “Kalsa”, che prende il nome da un quartiere popolare di Palermo sorto durante la dominazione islamica, si presanta subito come uno dei lavori più interessanti del panorama italiano di World music e non solo. Iniziano i primi concerti e le prime partecipazioni a festival ed eventi. Proprio a Palermo il debutto del nuovo spettacolo a Palazzo Bonagia, ad aprire la rassegna “Terrazze” alla Kalsa e a seguire concerti in Italia e all’estero (Roma - Terme di Caracalla/Castel S. Angelo, Roots Colours Festival - Tuscania (Vt), Fondi incontra il mondo, CulturArt -Terni, Castello Reggae - Alvito (Fr), Giovani Suoni - Napoli), fino all’importantissima partecipazione come primo gruppo italiano allo show del Carnevale delle Culture di Berlino in piazza con 2 milioni di persone (Maggio 2007). A Giugno 2007 il disco “Kalsa” viene distribuito anche digitalmente da Itunes in Italia e in tutto il mondo, mentre le recensioni del cd sono presenti nelle migliori testate giornalistiche di settore: fRoots, Songlines, Sing Out!, Folker, World Music Magazine, Musica e Dischi, World Music Central, Music Club. Le canzoni degli Unnaddarè vengono trasmesse dalle radio nazionali e da quelle estere che si dedicano a musica world: Radio Rai, Life Gate, Bcc Uk, Radio Multikulti, fRoots Plasylist, Deutschland Radio. Collaborano con l’Assessorato ai Beni Culturali ed Ambientali della Regione Siciliana per la colonna sonora di un documentario sui mercati storici siciliani. Attivano collaborazioni anche con realtà televisive, alle quali forniscono brani del cd e non: in particolare il brano “Cannavati” è la sigla dell’oroscopo del canale La7 in programmazione nazionale. Gli Unnaddarè compaiono nelle compilation “Si reggae forte” edita da il Manifesto e “Contestarockair” edita da CNI. Inoltre hanno lavorato alle colonne sonore dei documentari “Terra di Leontio” di Vincenzo Marra, “Le serre di Vittoria” di Michelangelo Ricci, “Cannavatari – L’oro segreto” e "20.000 schiavi" di Enzo Rizzo. A settembre 2007 sono tra i protagonisti della Notte Bianca di Roma e in particolare con l’evento “Aspettando la Notte Bianca”, dove all’interno del Carcere romano di Rebibbia danno vita ad un concerto appassionato, dono del Sindaco di Roma ad detenuti. Il concerto viene realizzato anche grazie alla collaborazione con i gruppi musicali del carcere e degli attori della compagnia Stabile Assai. Partecipano con il brano “Terrarussa” al documentario “Ricerche di mercato" realizzato dall’Istituto dalla CLCT Broadcasting di Palermo e con il brano “Musica e Ballu” alla compilation realizzata dalla A.A.P.I.T. Palermo – Promozione Turismo per rappresentare la Sicilia alla conferenza mondiale sulla World music di ottobre 2007 a Siviglia in Spagna.
GANGBE’ BRASS BAND (Benin –Africa) : La Gangbé Brass Band è stata creata nel 1994 da musicisti provenienti da Cotonou-Benin. L’intento della Gangbé Brass Band è promuovere l’originalità della musica del Benin prendendone i ritmi tradizionali contaminandoli con armonie jazz. I testi raccontano della vita, delle ingiustizie politiche e della sofferenza delle donne del loro popolo. Gangbé, che vuol dire “suono di metallo” in fon, ha uno stile inimitabile ed un approccio assolutamente contemporaneo. La Gangbé Brass Band trae la sua ispirazione dal patrimonio musicale dell’antica Dahomey, indipendente dal 1960, l'ex Dahomey è divenuto Repubblica popolare del Benin nel 1975 e dall’Africa nera in generale. I ritmi prodotti dalle diverse percussioni sono ipnotici, le pelli scure e le voci sembrano dare un tocco di colore molto acceso alle vibrazioni corporali ed acustiche che trasmettono.La particolarità e la forza della loro musica consiste nell’uso degli ottoni (trombe, sax, tromboni e tuba basso) che si amalgano con le diverse percussioni, le voci e i movimenti corporei tipicamente africani nei concerti dal vivo. I loro concerti “live” sono affascinanti e pieni di virtuosismo e coinvolgono lo spettatore per tutta la durata dello spettacolo. Una festa della musica africana, un grande, irresistibile, trascinante spettacolo di suoni, di colori, di movimento. Etnica Diso folk festival e la Gangbè Brass Band vi porteranno alla scoperta della musica tradizionale del Benin e di questo fantastico paese!
27/7: ARIACORTE (Salento): è un gruppo etno/folk salentino, fondato a Diso (Le) nel 1996 da musicisti e appassionati già da anni impegnati “sul campo” nella ricerca e riproposizione della tradizione popolare della propria terra.
Portare di città in città il canto sociale che nasce dalla tradizione popolare e che identifica ogni popolo con la sua terra è l’idea di riferimento che la band salentina propone con il suo spettacolo nelle piazze di piccoli e grossi centri d’Italia, d’Europa e del Mondo. Sono ormai da oltre un decennio sulla scena musicale che ha accolto i ritmi della tradizione, ma nei loro concerti gli Ariacorte hanno ancora voglia di dire e raccontare quel magico mondo su cui poggia la musica. Quella della tradizione riproposta però in una nuova traduzione sonora: intreccio di melodie di un mondo meticcio che nel sincretismo culturale trova la sua identità. Ecco quindi che il frenetico ritmo del tamburello, proprio della più ancestrale tradizione salentina, si mescola con i suoni della chitarra battente, con quelli d’oltre mare del bouzuki, della mandola, dei flauti , avvolti nei mantici dell’organetto; suoni di strade lontane che si mescolano e su cui tesse il canto delle voci come fosse l’eco, non più di una tradizione chiusa nell’angusto spazio delle datazioni, ma di quel valore sociale ancora oggi vibrante nei suoi accenti più accesi del canto di lavoro, o più struggenti dell’amore, o ancora, mitici e travolgenti nell’irrazionalità della pizzica. Il concerto, un condensato di musica che guarda al futuro tenendo ben stretti i legami col passato e anche il repertorio, che il gruppo propone, è ispirato allo stesso principio: dell’incontro fra la tradizione salentina e le altre del Sud e dell’innovazione con brani inediti che pure mantengono il modulo della tradizione che solo così si fa presente.
I RATTI DELLA SABINA (Lazio): I Ratti della Sabina sono un gruppo musicale nato nel 1996 e formato da elementi provenienti dalla provincia di Rieti: il loro nome deriva dal noto evento storico conosciuto come “ratto delle sabine”. Il nucleo del gruppo si origina dall’incontro di Roberto Billi (ideatore anche del noto logo triangolare) con Stefano Fiori: i due iniziano subito a scrivere testi e musiche, e nel giro di pochi mesi raccolgono attorno a sé gli altri ratti, i quali contribuiscono con i propri strumenti ed idee alla crescita del progetto ed al suo consolidamento. Da allora, i Ratti sono rimasti sempre gli stessi: Roberto, Stefano, Eugenio, Alessandro, Alberto, Paolo, Valerio e Carlo. Già dagli esordi, la dimensione live è lo strumento principale attraverso cui il gruppo riesce a stabilire un legame stretto ed autentico con il pubblico. Dopo i primi anni passati a girare tra Roma e i paesi della Sabina, i Ratti cominciano a varcare i confini del Lazio, percorrendo l’Italia da Nord a Sud, isole comprese. Inoltre, suonano per diversi anni anche “giù dal palco”, come musicisti di strada, sin dagli esordi nelle piazze romane, per poi partecipare al Carnevale Liberato di Poggio Mirteto (di cui sono ospiti fissi da ormai 10 anni), fino ad arrivare al Ferrara Busker Festival. Il sound gruppo si è evoluto moltissimo negli anni: prettamente folk agli inizi, ha saputo evolversi e maturare, con gradualità, verso sonorità più rock, senza mai trascurare l’aspetto cantautorale, soprattutto nei testi. Vero punto di forza dei Ratti continua ad essere, a distanza di oltre dieci anni, il rapporto intenso e caloroso con il pubblico, con il quale il gruppo spesso si intrattiene, prima e dopo i concerti (a volte anche durante!): ne è dimostrazione il Rattoforum, popolato punto di ritrovo virtuale di tutti gli appassionati dei Ratti che, sparsi in tutta Italia, si organizzano per incontrarsi durante i concerti, e non solo.
Al festival è collegata la sagra “Melodie dei sapori salentini” prodotti tipici della cucina popolare salentina, vino e birra Paulaner
In piazza C. Alberto saranno allestiti stands enogastronomici e di artigianato etnico
Organizzazione: Cultura e Musica Ariacorte
Direzione Artistica: Francesco Corvaglia
Info: www.ariacorte.it – 389.4228949
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