RECENSIONI

GIUSEPPE GENNARO – Giornalista

“Una piazza, un palco, una sera d’estate. E sul palco la musica di Ariacorte. E’ subito festa, festa di ritmi, di emozioni, di danza e di simpatia. Ora racchiusa in un nuovo cd, la proposta musicale di Ariacorte presenta il fascino e la forza della tradizione pugliese in un’inedita sintesi di temi antichi e moderne sonorità. Animato da sincera passione nel lavoro di ricerca e riproposizione del patrimonio musicale salentino, il gruppo si è incamminato lungo un esemplare percorso di acquisizione e arricchimento del repertorio tradizionale, creando un originale impasto musicale che racchiude suggestioni, sapori e sonorità diverse in arrangiamenti nuovi e accattivanti. I ritmi forti della pizzica si alternano ai canti di lavoro e alle melodie in griko, alle ballate contadine e ai temi d’amore, in un viaggio musicale che ben delinea la ricchezza e la varietà del paesaggio sonoro del Salento, aperto nei secoli a influenze di culture diverse. Così accanto ai colpi dei tamburelli riecheggiano arpeggi che giungono dalla vicina Grecia, accordi di tarantelle mediterranee, voci e suoni di paesi lontani, in una miscela sapiente che porta con sé un’esuberante e coinvolgente magia. La magia di una sera d’estate che rivive ad ogni nuovo ascolto.

ILEANA TEDESCO- Giornalista

La musica degli Ariacorte ha radici arcaiche, è la voce primitiva dei cantori popolari e dei loro “antichi giocatoli a corda”; tuttavia, un’attenta reinterpretazione, giovane ed attuale, sfronda e rinfresca come acqua di ruscello struggenti filastrocche d’amore e ammalianti brani conformi alla tradizione, senza per questo alterare “l’agilità” e l’immediatezza che nei secoli hanno contraddistinto la musica del popolo.

ENRICO CAPUANO (Musicista/Produttore)

Sono contento di aver incontrato, girando il Salento, gli Ariacorte, per il bel sound, per l’autenticità della loro comunicazione artistica e per il grande impegno a far conoscere questo bellissimo patrimonio musicale nel mondo.

GIOVANNI VACCA – Scrittore

Mai come oggi, quando singoli territori sono costretti a mettersi sul mercato per “stare” nella globalizzazione, si rischia di disperdere o di svendere la propria identità. Mai come oggi la musica tradizionale salentina e con essa quella degli Ariacorte si impone come la voce più alta e più forte di questa regione.